Suonano alla porta.
“Vai ad aprire tu caro, non posso lasciare la maionese…”
Vado e mi trovo davanti una donna con una cartellina in mano.
“Stiamo facendo un’ indagine di mercato. Posso farle
qualche domanda?”
Sembra molto stanca, ma non si possono fare entrare in casa gli
sconosciuti. Acconsento e ci appollaiamo sull’uscio.
Guarda le sue carte, poi alza gli occhi, si ferma un attimo, mi
viene vicino e mette una mano sul cazzo.
Comincio ad avere l’erezione più importante della
mia vita per la sorpresa.
Da dentro:
“Chi è caro…???”
“Indagini di mercato…solo un minuto….”
Rispondo senza cambiare espressione, guardandola e il mio cazzo
si ammoscia. Lei appoggia le sue cose in terra e mi slaccia la
cintura.
Le porte degli altri appartamenti sono chiuse ma io perdo di vista
ogni precauzione possibile quando sento che lo tira fuori e, morbido,
se lo adagia in gola.
Le cresco in bocca.
Me lo succhia così rapidamente che non posso fare a meno
di prenderle la testa fra le mani. Non posso farne a meno e godo,
anche perché lei, mentre lo livella, mugola pianino.
Si alza, si avvicina al mio orecchio e dice:
“Dai sbattimi un po’ adesso…”
A quel punto, velocemente, la appoggio alla ringhiera delle scale,
la giro e le alzo la gonna.
Il buco della sua fica è bagnato, tutto gonfio.
Infilo la cappella e aspetto un secondo per sentire che effetto
fa.
Dimena il culo agitata:
“Ti prego infilamelo…dai…ti prego”
Allora sì!!! Affondo e tiro colpi talmente forti da sfondarla
davvero, cavalco il Destriero per Dio!!!
Lei sottovoce non si risparmia:
“Sono una troja, sono la tua troja, chiavami dai….fammelo
arrivare allo stomaco…”
Appoggia una gamba alla ringhiera e io le tappo la bocca mentre
affondo gli ultimi colpi prima di vomitare.
Si abbassa e ripulisce il cazzo mentre continua a toccarsela.
La consola.
Da dentro:
“Caro hai finito? E’ pronto!”
Mi sistemo rapido e chiudo la porta, lasciandola in ginocchio,
seminuda sullo zerbino.
Vado in cucina, mi siedo e ceno.
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